"Le nuvole venivano trascinate via dal vento con una forza incredibile. In questo mondo non c'è posto per le cose tristi. Nessun posto."
B. Yoshimoto, Kitchen.
Questa è una di quelle parole che nasce dal fidanzamento di altre due. Sono due parole che insieme capiscono di completarsi e si uniscono per tutta la vita, dando origine a una nuova.
"Prima" deriva da "primus" latino, che ha lo stesso significato italiano. "Vera" invece ha un'etimologia più complessa. Si collega alla radice "vas", che ha il senso di splendere, ardere. In sostanza, è la prima cosa che splende nel nostro anno.
Quando ero piccola, dicevo che era primavera quando l'albero nel mio giardino si riempiva di fiori rosa, oggi invece questo riferimento visivo mi manca e devo aspettare che spunti qualche piccola margherita, un po' impaurita, pronta ad essere presto tagliata via con il resto dell'erba. Senza il mio albero rosa però non è la stessa cosa. Spesso si passa dall'inverno all'estate senza neanche rendersi conto della primavera. Anche in estate c'è la stessa radice "vas", anche l'estate splende, ma se avessimo un po' di tempo, o meglio se ce lo prendessimo, riusciremmo a renderci conto che quello che splende per la prima volta è sicuramente più bello, come la prima volta che abbiamo visto il mare o che abbiamo conosciuto la persona che amiamo.
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