"Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti."
S. Tamaro, Va' dove ti porta il cuore.
Pensiamo sempre che le radici siano ciò che rimane più nascosto, di un albero o di noi stessi, ma a livello etimologico "radice" è molto vicina alla parola "ramo". Questo mi fa pensare che in realtà quello che mostriamo di essere non può mai prescindere da quello che abbiamo dentro, sotto il terriccio, vicino al cuore. Tutte le volte che piantiamo un seme di felicità, che costruiamo un rapporto profondo, non facciamo altro che crescere e accrescere quello che siamo. Pensiamo sempre che non è importante chi siamo stati, da dove veniamo, quali sono i valori con cui siamo stati cresciuti, ma non è così. Possiamo rinnegare il nostro passato, cambiare identità, un po' come il Mattia Pascal, ma finiremo comunque per essere nient'altro che noi stessi, quello che siamo già stati fin dal primo momento. Non possiamo ignorare che ognuno di noi ha il suo seme, nessuna margherita diventerà mai un faggio, ma standosi accanto, accettandosi, potranno arricchirere le loro vite.
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